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Notiziario non periodico di informazione online per gli italiani all'estero.
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Iscrizione AIRE e mantenimento Partita IVA

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Un mio cliente si sta trasferendo in Inghilterra, dove lavorerà come dipendente; vorrebbe tenere aperta la partita IVA italiana come professionista (ingegnere), perché avrebbe intenzione di  svolgere ancora delle prestazioni per conto di uno studio di ingegneria inI talia. È possibile? Deve iscriversi all'AIRE?

Se si mantiene la residenza in Italia si ritiene sia possibile mantenere la Partita IVA aperta.

Come evidenzia l'Agenzia delle Entrate sulla propria guida “LAVORATORI ITALIANI ALL’ESTERO: come evitare la doppia tassazione e usufruire del credito d’imposta”, in base al cosiddetto “principio della tassazione mondiale” (World Wide Taxation Principle) -sul quale si fonda il sistema fiscale di molti Paesi europei e che è stato adottato anche dalla legislazione fiscale italiana - il cittadino che lavora all’estero mantenendo la residenza italiana, ha comunque l’obbligo di pagare le imposte in Italia anche sui redditi prodotti all’estero, salvo che sia diversamente indicato da disposizioni contenute nelle Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni.

Tutti i cittadini italiani che lavorano all’estero e che non sono iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), sono fiscalmente residenti in Italia e devono ogni anno presentare la dichiarazione e pagare le imposte sui redditi ovunque prodotti. [leggi]



Corte dei Conti, diritto alla perequazione tra pensioni e stipendio personale in servizio.

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Interessante sentenza della Corte dei Conti della Puglia, che accoglie il ricorso proposto da un ex appartenente al Ministero degli Interni, sulla questione della vigenza nell’ordinamento del “principio di automatico collegamento della misura delle pensioni al trattamento retributivo del personale in servizio“.

La sentenza, molto articolata, fa riferimento a pronunciamenti della Corte Costituzionale, quando afferma che “non può non prospettarsi come fattore di nuove e ulteriori divaricazioni tra pensioni e stipendi, rappresentando l’ipotesi che nel medio periodo l’andamento delle retribuzioni finirà per discostarsi dalle pensioni“.

Il giudice ritiene che “In applicazione, quindi, degli articoli 36 e 38 della Costituzione (…) per le considerazioni sopra espresse, che debba essere affermato il diritto del ricorrente alla perequazione del trattamento pensionistico, con aggancio ai miglioramenti economici concessi al personale di pari qualifica ed anzianità in attività di servizio“. [leggi]



Nuovo portale della Farnesina

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Nuovo portale della Farnesina per una più efficiente gestione dei processi riguardanti il voto all'estero per le prossime elezioni politiche. Il supporto innovativo, aggiornato in tempo reale e interattivo, è a disposizione di tutta la rete diplomatico-consolare.

Consente di assistere costantemente gli Uffici all'estero nel complesso svolgimento delle loro funzioni in materia elettorale e di monitorare la massima regolarità e correttezza di ogni singola operazione. Sul portale si potranno consultare eventuali problematiche locali relative alla stampa e alla spedizione delle schede.

Saranno chiamati a esprimere il voto gli italiani residenti all'estero, iscritti all'Aire (anagrafe degli italiani residenti all'estero) e per la prima volta anche i cittadini, che per più di tre mesi, si trovano fuori dall'Italia, per motivi di studio, lavoro o cure mediche.

Dovranno eleggere 12 deputati e 6 senatori. In pratica il portale rappresenta un vero e proprio 'radar' per assicurare un controllo capillare su ogni fase del ciclo elettorale estero e garantire il massimo successo delle operazioni di voto, anche in termine di partecipazione. [leggi]



Caso Strava, anche le basi e i militari italiani all'estero svelati dalla app di fitness

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Il militare stringe al polso il FitBit, controlla le stringhe delle scarpette, esce e va correre. Il FitBit è una specie di orologio che raccoglie i dati: quanti chilometri, a che velocità, la strada fatta, e li comunica a chi corre. Che li può così condividere con gli altri sportivi nel social network Strava. Per avere una dimensione: nel 2017 sono state pubblicate su Strava un miliardo di tracce.

La mappa anonimizzata e storica pubblicata da Strava, la "Heat Map", che ha rivelato l'esistenza di praticamente tutti gli insediamenti militari in zone poco popolate, scenari di guerra compresi, anche di quelle delle quali forse era meglio non far sapere, è solo una parte del problema. L'altra è il suo social network. Perché anche qui c'è una mappa, ma i dati non sono anonimi, e sono pubblicati  in tempo reale. [leggi]



Raffaele Trombetta è il nuovo Ambasciatore d’Italia a Londra

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Raffaele Trombetta prende il posto di Pasquale Terracciano alla guida della nostra Rappresentanza diplomatica di Grosvenor Square.

Al vertice dell’Ambasciata d’Italia nel Regno Unito arriva dunque un laureato in Scienze Politiche, nato a Napoli nel 1960, con un Master in Studi Europei presso la London School of Economics.

Raffele Trombetta è sposato con una cittadina britannica e ha due figli. [leggi]



Nuova linfa per il Made in Italy: cresce il MUN, per sfidare le norme Ue

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Da anni una serie di misure Ue sta contribuendo a smantellare il Made in Italy con normative che tolgono quote di mercato all’Italia; per ultimo, il regolamento europeo che di fatto legalizza il Made in Italy “tarocco”, mentre i nostri rappresentanti in Europa svolgono un ruolo passivo se non addirittura complice.
In difesa dell’interesse nazionale, però, arriva il Marchio Unico Nazionale (MUN). Vincitore del “Bando Industria 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico – Obiettivo C: Programmi per la valorizzazione, promozione e tutela del Made in Italy lo sviluppo commerciale e il presidio strategico dei mercati”, il MUN cerca di valorizzare, promuovere, incentivare, mettere in rete e creare sinergie tra gli imprenditori italiani.

Questo, anche tramite “Italy Identify” e “Futuro Italia“, al fine di rivitalizzare un Made in Italy ormai al tracollo a causa delle normative comunitarie e dargli il peso/valore che merita.

Come dice Roberto Laurenzi, Presidente di “Futuro Italia“, nell’intervista rilasciataci:“La nostra intenzione è quella di esprimere attraverso il MUN il vero concetto del Made in Italy, ovvero una filiera produttiva completamente italiana. Questo potrebbe portare al restauro dei distretti produttivi per far ripartire la piccolissima, piccola e media impresa (vero tessuto industriale italiano che è entrato crisi per svariati problemi) ed estendere la strategia oltre i confini nazionali tramite l’internazionalizzazione (quindi export da un lato, diffusione della conoscenza del marchio Made in Italy tramite presenza fisica nei Paesi esteri dall’altro).” [leggi]




Diniego visto per l'Italia

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Continuano a pervenire a questa pagina e al nostro sito messaggi di cittadini italiani rammaricati per il diniego del rilascio del visto turistico per l’Italia da parte di varie rappresentanze consolari, senza un fondato motivo, o dopo un'ingiusta valutazione della documentazione presentata dal richiedente.

Molto spesso capita anche che il diniego al rilascio del visto sia manifestamente generico perché fondato sull’utilizzo di formule “meccanizzate”. [leggi]



Lotta alle Fake News

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Per chi ancora non lo sapesse, dal 18 gennaio 2018 il Ministero dell’Interno italiano ha attivato un nuovo servizio, a disposizione degli utenti, per segnalare le fake news: tale servizio si configura come una specie di Ministero della Censura, riecheggiando così il Ministero della Verità orwelliano.

Una volta ricevute le segnalazioni, un team dedicato del Cnaipic, un organismo specializzato della Polizia postale, verificherà attentamente attraverso l’impiego di tecniche e software specifici e, in caso di accertata infondatezza, pubblicherà una smentita. [leggi]



Cosa sono e come funzionano gli Istituti di cultura all'estero.

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Il sito del ministero degli Esteri li definisce luoghi «di incontro e di dialogo per intellettuali e artisti, per gli italiani all’estero e per chiunque voglia coltivare un rapporto con il nostro paese».

Nei fatti questi enti organizzano conferenze, concerti, presentazioni di libri, spettacoli e mostre, ma anche corsi di lingua e cultura italiana.

Per capire meglio cosa fanno e come lo fanno abbiamo chiesto di farci qualche esempio a Marco Delogu, direttore dell’Istituto di Londra, e Francesco Ziosi, addetto reggente dell’Istituto di Monaco di Baviera. [leggi]



Stanze dell'amore in carcere: la situazione in Italia e nel mondo

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E' possibile conciliare le esigenze di sicurezza degli istituti penitenziari - evitare che si possano introdurre pistole, coltelli, oggetti atti ad offendere, droga, telefonini e tutto quanto è noto agli operatori di polizia penitenziaria - con il diritto all'affettività dei detenuti?

I colloqui intimi in carcere o "camere dell'amore" sono ammessi in moltissimi Stati.

In Italia ci sono diverse proposte ad alto livello istituzionale per risolvere il problema. Avv. Aldo Maturo [leggi]




Pensionati Italiani all'estero, la Bulgaria fa concorrenza

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Oltre ai vantaggi fiscali (l’aliquota al 10% non è presente in nessun altro paese dell’Ue) la Bulgaria ha un costo della vita molto basso (anche più basso rispetto al Portogallo).

Con uno stipendio di 1.738 euro si ha lo stesso standard di vita di un soggetto che a Milano guadagna 3.900 euro (l’affitto di un monolocale in pieno centro a Sofia costa sui 244,63 euro al mese e un litro di latte 1 euro).

Altro vantaggio è l’appartenenza all’Ue, questo rende infatti gli spostamenti più semplici e meno costosi.[leggi]



Italiano con targa auto estera, cosa cambia per i furbetti

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La targa auto estera salva gli italiani “furbetti” che non vogliono prendere multe? Di questo argomento avevamo già parlato, ma rimane sempre di grande attualità.
Il Codice della Strada parla chiaro.

I veicoli immatricolati in paesi diversi dall’Italia e di proprietà di cittadini residenti in Italia (anche con nazionalità diversa da quella italiana) possono circolare nel nostro territorio al massimo per un anno.

Cambia però se  il proprietario di un veicolo con targa straniera non è residente in Italia, ma in un qualsiasi Paese della Comunità Europea. [leggi]



Migliori Paesi del Mondo

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Secondo il rapporto "2018 Best Countries" del World Economic Forum, il nostro Paese primeggia per influenza culturale, patrimonio artistico e qualità del cibo. Ma è «costantemente tormentato dalla corruzione e dalla criminalità organizzata».

L'Italia non ha rivali al mondo (o quasi) per influenza culturale, patrimonio artistico e qualità del cibo. Ma è un Paese «costantemente tormentato dalla criminalità organizzata e dalla corruzione».

È il verdetto del rapporto "2018 Best Countries" del World Economic Forum, appena presentato a Davos. [leggi]



Votazioni del 4 marzo 2018

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Si avvicina la data del 4 marzo 2018, giorno in cui i cittadini italiani con il loro voto potranno rinnovare la Camera e il Senato della Repubblica Italiana.

Dall’entrata in vigore della legge 459  del 27 dicembre 2001, sarà la quarta volta che i connazionali residenti all’estero potranno votare fuori dal territorio italiano, nel riportare di seguito le relative modalità, si avverte che alla data dell'8 gennaio 2018 è scaduta l'opzione di voto in italia dei cittadini italiani residenti all’estero e regolarmente iscritti all’AIRE. [leggi]



Targa estera residenza italiana: così non va...

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La legge, prevede che residenza e targa del veicolo posseduto debbano coincidere, concedendo, come previsto dall’art. 32 comma del Codice della Strada che "autoveicoli, motoveicoli e rimorchi immatricolati in uno Stato estero (...) sono ammessi a circolare in Italia per la durata massima di un anno, in base al certificato di immatricolazione dello Stato di origine”; oltre il limite dei dodici mesi scatta l’obbligo di reimmatricolazione del veicolo, la cui inosservanza può essere punita con sanzioni da 84 a 335 euro.

Per far scattare una multa per mancata reimmatricolazione con targa italiana di un veicolo straniero basta essere trovati al volante dello stesso mezzo per tre volte, in un periodo di tempo superiore ai sei mesi. [leggi]



Troppe ombre sul voto estero...

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VENEZIA Caso numero uno: Mario Rossi vive al civico 7 di Craven Road, Londra.

È iscritto all’Aire, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero e per questo, ad ogni elezione o referendum, riceve dal consolato la busta con la scheda per poter votare «a mezzo corrispondenza».

Dopo un po’ si trasferisce in Baker Street 221B ma si scorda di comunicarlo all’Aire, che quindi continua a mandare busta e scheda al civico 7 di Craven Road, dove nel frattempo è arrivato David Ross. [leggi]



Happy New Year

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Pensionata in Tunisia: “Qui in un anno pago le tasse che verserei in un mese in Italia”

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Dopo tanti anni di lavoro in Italia abbiamo pensato che ci meritavamo un regalo. Così ci siamo trasferiti in Tunisia”.

Manuela Bruzzo, 63 anni, originaria di Vicenza, è arrivata ad Hammamet insieme al suo compagno: qui vive dal maggio 2016, godendosi la pensione in una villa sul mare e “a un’ora e mezza di volo da casa”.

In Italia Manuela si occupava di export all’interno di un’azienda di spedizioni internazionali, con rapporti anche in Tunisia. Il suo compagno, José, di origine dominicana, ha invece deciso di lasciare il lavoro per trasferirsi sul golfo tunisino.. [leggi]



Auguri del Presidente Mattarella ai nostri militari all'estero

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In videoconferenza, nei giorni scorsi, il capo dello Stato  ha rivolto gli auguri ai contingenti militari italiani impegnati in operazioni di carattere internazionale.

Sergio Mattarella ha parlato dalla sede del comando operativo di vertice interforze.

E' stato accolto dalla ministra Roberta Pinotti. Dalla sala Calligaris, il presidente della Repubblica ha avuto modo di collegarsi con i connazionali in servizio in diversi Paesi, dal Niger all'Afghanistan, dal Libano al Kosovo, dall'Iraq al Kuwait, dalla Somalia all'Albania, dalla Libia alla Turchia. [leggi e vedi il video]



Perchè i cervelli italiani in fuga finiscono a lavare i piatti in nero

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Appena arrivata in Belgio, il mio francese mi permetteva a malapena – retaggio del liceo di provincia – di dare il buongiorno e chiedere dove fosse la stazione.

Non avevo alcuna idea di quale termine indicasse la maniglia di un cassetto, ma sapevo benissimo che Victor Hugo è nato a Besançon.

Con questo enorme bagaglio linguistico, mi sono trovata a cercare un lavoro per pagare il primo mese di affitto e le quattro settimane di corso di francese.

Sono stata fortunata perché, dopo appena due giorni, ho trovato un annuncio sul gruppo Facebook  [leggi]



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