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50 piatti della tradizione italiana preparati all'estero.

Notiziario non periodico di informazione online per gli italiani all'estero.
Pubblicato da in CULTURA ·
Dalle pizze più assurde agli spaghetti meno ortodossi: ecco una galleria di immagini che farà rabbrividire i puristi della cucina tricolore

C’è la pizza con l’ananas che da sempre fa impazzire i puristi della tradizione napoletana, certo. Ma anche lo pseudo Parmigiano Reggiano che si nasconde dietro l’appellativo di Parmesan, insieme con le versioni meno ortodosse possibili di spaghetti con le polpette, dove la pasta sembra quasi diventare un contorno della carne e del sugo.

Lo sappiamo bene, il patrimonio gastronomico italiano viene spesso e volentieri riprodotto all’estero nei modi più improbabili: per questo abbiamo deciso di raccogliere 50 fotografie di piatti e prodotti che da terra straniera vorrebbero strizzare l’occhio alla cucina tricolore, ma che in realtà finiscono semplicemente per disonorarla. [leggi]



Un milione di euro per promuovere l'arte italiana all'estero.

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Giunto alla sua terza tranche, il bando lanciato dal Ministero dei Beni Culturali per sostenere l’arte contemporanea all’estero prevede un budget pari a 950mila euro, destinato a finanziare progetti promossi da musei, fondazioni ed enti pubblici e privati non profit. Ecco il bando

C’è tempo fino al 7 maggio per partecipare al terzo bando Italian Council, iniziativa lanciata dalla DGAAP – Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del Ministero dei Beni Culturali per promuovere la produzione, la conoscenza e la diffusione della cultura contemporanea italiana nel campo delle arti visive in Italia e all’estero. Rispetto alle edizioni precedenti, i cui finanziamenti ammontavano a 490mila euro, il bando appena annunciato prevede un budget di 950mila euro, cifra destinata a sovvenzionare progetti che prevedano la produzione di opere d’arte italiane al fine di incrementare le pubbliche collezioni. [leggi]



La dichiarazione dei redditi va presentata anche da chi svolge attività illecita.

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Cassazione penale, sez. III, sentenza 22/11/2017 n° 53137.

Come confermato da costante giurisprudenza, l'omessa presentazione della dichiarazione dei redditi costituisce una violazione del D.Lgs. n. 74/2000, art. 5, anche quando abbia ad oggetto redditi di provenienza illecita (Cass. pen., Sez. III, 7 ottobre 2010, n. 42160; Cass. pen., Sez. V, 19 novembre 2009, n. 7411).

La giurisprudenza richiama il principio di diritto secondo il quale la circostanza che il possesso di redditi possa costituire reato e che l'autodenuncia possa violare il principio nemo tenetur se detergere, è sicuramente recessiva rispetto all'obbligo di concorrere alle spese pubbliche ex art. 53 Cost., dichiarando tutti i redditi prodotti, espressione di capacità contributiva (Cass. civ., Sez. V, n. 3580/2016).

La oramai incontestata e riconosciuta normativamente tassabilità dei proventi illeciti, anche delittuosi, comporta il necessario superamento di ogni remora anche in ordine alla dichiarazione, essendo connaturale al possesso di un reddito tassabile il relativo obbligo di dichiarazione (Cass. civ., Sez. V, 30 settembre 2011, n. 12697). [LEGGI]




Disservizi del Consolato Generale d'Italia a New York

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Pubblicato da in disservizi ·
Riceviamo e pubblichiamo un disservizio ricevuto da una nostra lettrice presso l'Ambasciata di New York, non possiamo che condividere le Sue conclusioni (le generalità sono state omesse a richiesta della gentile signora).

""Non avendo ricevuto le schede elettorali, ho contattato il consolato. Inizialmente mi hanno risposto che io e mio marito non siamo iscritti all’AIRE, hanno insistito dicendo che hanno solo una pratica comunicata presso la provincia di Pavia, dove sia io e mio marito non abbiamo nessun legame. Dopo un lungo scambio di email finalmente mi hanno chiesto copia dei passaporti e mi hanno comunicato che sia io, mio marito e i nostri tre figli sono registrati all’AIRE di Firenze. Chiaramente non hanno espresso alcuna scusa nei miei confronti. Poi mi hanno detto che non avevo comunicato il cambio di indirizzo a giugno. Di questo ho dubbi perché a giugno ho fatto il passaporto per mio figlio e lo hanno inviato al nuovo indirizzo. Inoltre ho ricevuto pubblicità elettorali. E comunque anche se avessero inviato le cartelle al vecchio indirizzo il servizio postale ce le avrebbe recapitate. Non so cosa credere. In tutto questo mio marito aveva rinnovato la patente presso il consolato, loro non lo hanno comunicato in Italia per cui il documento è invalido. Mio marito ha pagato la tassa di rinnovo, ha inviato email al consolato che da giorni non ha ancora risposto. Inoltre al rinnovo del mio passaporto hanno dimenticato il mio secondo nome che è registrato nell’atto di nascita e così viaggio con un foglio che mi hanno dato. Il personale del consolato è pagato da tutti i contribuenti italiani incluse le nostre famiglie, per fare nulla. Sono tutti raccomandati che beneficiano dei diritti consolari!
È vergognoso! ""




Ecco come stanno truccando le elezioni.

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Pubblicato da in votazioni ·
Siamo stati offesi e accusati ingiustamente di terrorismo mediatico, moltissimi commenti li abbiamo dovuti cancellare e persone bloccare, ma i nostri sospetti permangono... guarda il video




"Solandata" un progetto che documenta la fuga degli italiani all'estero.

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Pubblicato da in italianiallestero ·
Trovare il coraggio e fuggire dall’Italia, non per una vacanza, ma per rimpossessarsi della propria vita. Continua l’esodo italiano, i giornali stilano statistiche e numeri, dietro i quali però ci sono storie vere fatte di paura, speranza, nostalgia e amore. “Solandata”, un progetto che documenta la fuga degli italiani all’estero.
Secondo i dati pubblicati nel 2017 sarebbero 5 milioni gli italiani all'estero, la maggior parte è rappresentata dai giovani, che non trovano lavoro né opportunità nel proprio Paese. Un fenomeno allarmante, perché vede la fuga delle migliori risorse dell'Italia: giovani talenti, medici, architetti, ricercatori, insegnanti.
È facile giudicare chi parte, non sempre ci si immedesima nei sentimenti di chi lascia i propri affetti e la propria famiglia per cambiare vita. È un atto di coraggio, di speranza e un forte messaggio di libertà, la libertà di essere sé stessi. [segue]




Segnalazione di una cittadina Egiziana.

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Pubblicato da in disservizi ·
Pubblichiamo la segnalazione pervenutaci sulla nostra pagina fb, dalla sig.ra Mona Ghobashi, di Torino.

"Vorrei segnalare ciò che mi è successo quest'anno all'ambasciata al Cairo. Sono una studentessa egiziana residente a Torino con la propria famiglia. Per poter diventare cittadina italiana servono documenti legalizzati dall'ambasciata italiana al Cairo. Come ben si sa occorre un appuntamento per accedervi. Dopo vari tentativi via internet per avere un appuntamento, provo la via telefonica. Tralasciando la sgarbatezza con cui sono stata trattata, non sono riuscita ad avere comunque l'appuntamento poiché era necessario aspettare due mesi. Dopo due mesi richiamo e niente: altri due mesi di attesa per poter avere l'appuntamento. Alcuni compaesani mi segnalano allora un'alternativa: comprare l appuntamento. Ovvero il dare a una persona che ha contatti diretti con il sistema che assegna gli appuntamenti 3500 mila lire egiziane affinché mi procuri l'appuntamento. Sembra incredibile ma mi sono accertata che è proprio così. Questa situazione è insostenibile. Non solo le chiamate ma ora si deve pagare migliaia per un appuntamento di 30 minuti?""

Anche in questo caso invitiamo la signora Mona Ghobashi a:





Ambasciata Italiana a Stoccolma, dall'Aprile 2017 si attende l'avvenuta iscrizione all'AIRE.

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Pubblicato da in disservizi ·
Riceviamo alla nostra pagina fb e pubblichiamo la segnalazione della sig.ra M.C. riguardo la sua iscrizione all'AIRE presso la nostra Ambasciata a Stoccolma.

""Salve, scrivo per segnalare il disservizio dell'ambasciata italiana di Stoccolma. Dopo aver inviato i documenti per l'iscrizione all'Aire nell'aprile 2017, a gennaio di quest'anno non avevano ancora sbrigato le pratiche. Chiamo in continuazione nelle ultime due settimane per sapere del mio plico elettorale. Mi rispondono dicendo che il sistema è bloccato e non possono controllare e che mi richiameranno. Non mi richiamano e mi faccio risentire io il giorno 20 febbraio, in cui mi assicurano che il mio plico elettorale è stato spedito il giorno prima. Ad oggi 26 febbraio non ho ricevuto nulla e mi risulterà impossibile esercitare il mio diritto di voto, in quanto non ci sarà tempo se mai il plico arriverà. Come me decine di altri italiani in Svezia che sembrano aver ricevuto le schede elettorali vincendo alla lotteria, per cui uno si e uno no. Molti plichi elettorali sono ritornati indietro e non sono mai stati rispediti, nonostante quasi nessuno avesse problemi di posta. L'ambasciata aveva un lavoro importante da fare e non lo ha fatto"".

Come abbiamo più volte sottolineato, l'iscrizione all'AIRE è un dovere/diritto di tutti i cittadini che risiedono all'estero, in questo caso la signora rischia di essere comunque cancellata d'ufficio dall'anagrafe della popolazione residente per irreperibilità in base ai dati in possesso del comune pur avendo fatta richiesta di iscrizione all'AIRE. Invitiamo pertanto la signora M.C. a inviare copia della richiesta di iscrizione anche al comune di residenza e di effettuare un reclamo presso il Ministero degli Esteri all'indirizzo di seguito, al fine di evidenziare il disservizio reso dall'Ufficio Consolare in argomento, disservizio che comunque ha causato e potrà causare ulteriori danni nei suoi confronti.


P.S.: a richiesta dell'interessato abbiamo omesso il nominativo per intero.




Voto all'estero, la videodenuncia di un'elettrice da Tenerife: "Ecco come ci consegnano i plichi elettorali"

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Pubblicato da in voto ·
Nei giorni scorsi gli elettori italiani residenti all’estero hanno ricevuto il plico con le schede elettorali (sono voti validi quelli pervenuti al consolato entro il 1 marzo). Anche all’isola di Tenerife, dove questa elettrice ha deciso di registrare una videodenuncia, delle modalità con cui viene consegnato il plico. Nelle immagini, pubblicate sul proprio profilo Facebook, si vedono le buste contenenti le schede elettorali e le istruzioni di voto lasciate nelle cassette postali senza alcuna protezione e quindi facilmente accessibili a tutti. Alcune addirittura si trovano sopra le stesse cassette.[LEGGI]



Chi è italiano e chi no, alla vigilia del voto

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Pubblicato da in italianiallestero ·
Grazie a Emma Fusari, che scrive dal Brasile

"Vado in un ufficio postale di Vitória (stato dello Spirito Santo) per inviare il plico al consolato italiano in Rio de Janeiro con il voto di mio marito, iscritto all'Aire. Incontro lì il mio dentista brasiliano con la doppia cittadinanza italiana, e gli domando se sappia di quello che sta accadendo in Italia. Lui ha studiato e viaggiato senza problemi, grazie al suo passaporto italiano, che gli consente fra l'altro e purtroppo di esercitare il diritto di voto".

"Ma il mio dentista, che non sa parlare italiano, mi risponde che lui non si informa della politica. Non sa nemmeno in quale luogo dell'Italia sia nato il suo bisnonno! Grazie al quale può, per una legge assurda e ipocrita, fatta dell'allora ministro Mirko Tremaglia, rivendicare la doppia cittadinanza. Questo accade per il 90% dei brasiliani che hanno il passaporto italiano. La maggior parte dei quali sono assai poco acculturati e informati, quindi non in grado di fare scelte serie.  Non conoscono la lingua, come possono sapere quello che succede nel nostro paese?"...[LEGGI]



Referendum, la Consulta stoppa il ricorso sul voto estero:questione inammissibile.

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Pubblicato da in La legge ·
Nessuna querelle in punta di diritto sul voto estero a ridosso delle elezioni Politiche del 4 marzo. Oggi, la Corte costituzionale ha di fatto archiviato, dichiarandola inammissibile, la questione di legittimità costituzionale relativa ad alcune norme della legge n. 459/2001 sul voto all'estero per corrispondenza (anche nota come legge Tramaglia). Il ricorso alla Consulta era stato promosso dal Tribunale di Venezia - su istanza di “Siamo veneto”, una rete civica per l'indipendenza della regione, e di un cittadino italiano residente in Slovacchia - in occasione del referendum costituzionale del 2016 sulla riforma del bicameralismo Renzi-Boschi.
«Errore di percorso» che impedisce un giudizio nel merito . Una nota stampa della Corte, diffusa nel pomeriggio, al termine della Camera di Consiglio, in attesa delle motivazioni della sentenza di inammissibilità, ricorda che «nel contesto di una procedura referendaria, non si può chiedere in via preventiva al Tribunale di sollevare la questione di costituzionalità di leggi elettorali». Infatti «sia la legge sul referendum sia il successivo regolamento di attuazione prevedono che contro le operazioni di voto si possa proporre reclamo davanti all'Ufficio centrale per la circoscrizione estero e che, solo dopo, possa intervenire anche l'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione, organo legittimato a sollevare l'incidente di costituzionalità». Un «errore di percorso», secondo la nota stampa dei giudici delle leggi, che «ha impedito alla Consulta di entrare nel merito»...[LEGGI]



Voti spediti, rischio brogli e candidati improbabili. L’incognita voto estero

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Pubblicato da in voto ·
Ma la Consulta respinge il ricorso: solo la Cassazione può chiarire. Maggiore sorveglianza e codici a barre ma per il resto tutto funziona come in passato.
Tutto come prima. Nonostante gli scandali, le inchieste, le condanne, le infiltrazioni mafiose, i video australiani coi pacchi di schede riempite da «mo figghiu cu ati boy frend» (mio figlio e altri amici), il voto degli italiani all’estero resta così come era. Il ricorso alla Corte costituzionale che avrebbe potuto far saltare tutto è stato infatti respinto. Ma come: dopo tante schifezze viste negli anni capaci di gettare ombre pesantissime sulla realizzazione del sogno del vecchio Mirko Tremaglia di dare la possibilità ai nostri emigrati di dire la loro «dentro» il Parlamento italiano? La questione del sistema elettorale a rischio non è stata manco sfiorata, spiega la Consulta: un «errore di percorso ha impedito alla Corte di entrare nel merito». Un anno dopo la presentazione del quesito sollevato dal Tribunale di Venezia in occasione del referendum del 4 dicembre 2016 e dodici giorni prima del 4 marzo, i giudici dicono infatti che i dubbi sulla segretezza e la validità dei voti all’estero andavano rivolti «all’Ufficio centrale per la circoscrizione estero» e poi «all’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione», l’unica «legittimata a sollevare l’incidente di costituzionalità»...[LEGGI]



Voto degli Italiani all’estero? la Circoscrizione Estero è finita

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Pubblicato da in votazioni ·
Piero Bassetti, l’ideologo dell’italicità, si confronta con la rappresentanza che sarà: “La riforma dovrebbe essere fatta nella presa di coscienza che è il fenomeno della presenza degli effetti delle nostre migrazioni’ che dobbiamo recepire nelle nostre istituzioni".
Mentre circa 4,3 milioni di cittadini italiani all’estero dallo scorso 14 febbraio stanno votando, le criticità –da sempre evidenti– della così detta legge Tremaglia -quella che appunto regola il voto in loco degli italiani all’estero- finiscono davanti alla Corte Costituzionale.
La ‘legge Tremaglia’, infatti, è stata al centro oggi dell’udienza pubblica della Corte Costituzionale, a seguito della decisione del Tribunale di Venezia di rimettere alla Consulta la questione sollevata da due ricorrenti in merito alla tutela della segretezza del voto per corrispondenza. Relativa alla partecipazione al referendum Costituzionale del dicembre 2016, l’eccezione, naturalmente, ha una rilevanza sull’impianto del sistema di voto anche per le prossime elezioni politiche. La Corte è stata chiamata a decidere sull’ammissibilità del voto per corrispondenza degli italiani all’estero, insomma sull’applicabilità della legge Tremaglia...[LEGGI]



italiani all'estero, l'inquietante storia di un candidato fantasma.

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Pubblicato da in italianiallestero ·
Sulla scheda elettorale arrivata agli italiani residenti all’estero appare un simbolo misterioso: Free flights to Italy di Giuseppe Macario. Indagando su chi sia il candidato, ci si imbatte in una sorta di surreale spy story tra titoli di studio inventati, accuse di diffamazione via web, persone impaurite e società fantasma a Panama.
Gli italiani residenti in America iscritti all’AIRE hanno ricevuto da pochi giorni la scheda elettorale. Tra i partiti che conosciamo, per la ripartizione America settentrionale e centrale, appare anche una lista con un simbolo blu e la bandiera dell’Italia che si chiama “Free flights to Italy” di Macario Giuseppe detto Joe e Borrelli Bettina Anna Maria.
Molti italiani residenti all’estero hanno fotografato la scheda elettorale con questo simbolo e la stanno commentando su twitter tra stupore e ilarità. Il simbolo e il nome della lista, oltre ad apparire alquanto bizzarri, mi giungono del tutto nuovi e quindi inizio ad indagare...[LEGGI]



I film italiani all'estero sono... Perfetti conosciuti E diventano dei format

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Pubblicato da in italianiallestero ·
«Ho iniziato a lavorare nel cinema nel 1950 sul set di Achtung! Banditi! di Carlo Lizzani. Il capo macchinista mi vedeva affascinato e mi chiese: A Monta' te piace il cinema?. Sì, risposi. Allora stai attento, il cinema è in crisi».

L'aneddoto che ama ricordare Giuliano Montaldo, il regista di Sacco e Vanzetti ora candidato come miglior attore non protagonista ai David di Donatello per Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni, racconta bene del nostro rapporto con il nostro cinema che crediamo essere sempre in crisi. In realtà, a parte gli anni molto negativi (proprio come il 2017 appena trascorso), il cinema italiano, in sala, da più di dieci anni ha un numero di spettatori stazionario. L'obiettivo di tutti è ovviamente aumentare il pubblico, e su questa falsariga lavora la nuova legge sul cinema voluta dal ministro Dario Franceschini. Ma per attrarre nuovi spettatori è fondamentale anche lavorare su idee nuove. Così non può non far piacere, ed è anche un'utile cartina di tornasole, vedere quali sono i film italiani che vengono rifatti all'estero. Perché questo è un buon indice di vitalità del prezioso lavoro degli sceneggiatori che puntano ad avere, come si dice con un'immagine un po' abusata, anche un respiro internazionale...[LEGGI]



Val di Zoldo, più residenti all'estero che abitanti, la polizia: Tutto regolare.

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Pubblicato da in AIRE ·
Più residenti all'estero che abitanti. Ci sono intere porzioni del Bellunese in balia degli iscritti all'Aire, comuni in cui i residenti all'estero con doppia cittadinanza superano di gran lunga la popolazione locale. La denuncia del sindaco di Val di Zoldo Camillo De Pellegrin ha scoperchiato una vaso di Pandora su cui le istituzioni si stanno interrogando da tempo, facendo emergere un fenomeno sparso su tutta la provincia. E il problema tocca anche il capoluogo.

L'EMERGENZA L'emergenza coinvolge tanto i piccoli comuni di montagna quanto la Valbelluna, si spinge fino a Soverzene e non lascia indenne nemmeno il capoluogo. I primi cittadini finora hanno taciuto, ma dopo le dichiarazioni del collega zoldano sciolgono le briglie. Parlano apertamente di preoccupazioni, dubbi e soprattutto di un problema concreto contro cui si scontrano al momento delle votazioni. Se le iscrizioni all'Aire, in gran parte di brasiliani, fanno schizzare in alto il numero degli aventi diritto al voto, dall'altra parte fanno a pugni con il quorum...[LEGGI]



Perchè sulla scheda elettorale "estera" non ci sono i simboli.

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Pubblicato da in voto ·
Cominciano a circolare le prime teorie del complotto sul voto degli italiani all’estero. Come al solito iniziano a circolare le foto delle schede elettorali (gli elettori “esteri” votano prima) e qualcuno ha scoperto che non ci sono i simboli dei tre partiti della coalizione di centrodestra. C’è chi attribuisce la cosa ad un errore di stampa e chi invece ritiene che sia tutta una macchinazione per estromettere alcuni partiti dalla competizione elettorale. Ovviamente non è nulla di tutto questo.
Diversi elettori – residenti all’estero – hanno scritto in queste ore di aver ricevuto le schede elettorali per il voto per corrispondenza. Hanno notato però qualcosa si strano e non hanno perso tempo. In molti hanno denunciato la cosa su Facebook ritenendo “gravissimo” il fatto che all’estero le schede elettorali manchino dei simboli del Centrodestra.[leggi]



Le schede per il voto all'estero arrivano non firmate, ecco il perchè...

Notiziario non periodico di informazione online per gli italiani all'estero.
Pubblicato da in voto ·
E' la legge stessa che lo prevede: saranno firmate dallo scrutatore al seggio una volta rispedite.

In questi giorni stanno arrivando agli italiani all'estero le schede elettorali per partecipare alle elezioni politiche del 4 marzo. Alcuni elettori ci hanno scritto sollevando un dubbio: come mai le schede che abbiamo ricevuto non sono firmate? Sono valide? O c'è qualche problema? Dopo aver controllato le norme e consultato i ministeri dell'Interno e degli Esteri possiamo rassicurare tutti: è giusto che sia così.

La legge sul voto degli italiani all'estero (la 459 del 2001) prevede che le schede siano inviate non firmate e saranno vidimate con il bollo solo al seggio, durante lo scrutinio. Riportiamo qui di seguito la norma completa, per chi dovesse interessare.

ARTICOLO 14

1. Le operazioni di scrutinio, cui partecipano i rappresentanti di lista, avvengono contestualmente alle operazioni di scrutinio dei voti espressi nel territorio nazionale.
2. Insieme al plico contenente le buste inviate dagli elettori, l'ufficio centrale per la circoscrizione Estero consegna al presidente del seggio copia autentica dell'elenco di cui al comma 1 dell'articolo 5, dei cittadini aventi diritto all'espressione del voto per corrispondenza nella ripartizione assegnata...[leggi]




APE SOCIAL NO AGLI ITALIANI ISCRITTI AIRE.

Notiziario non periodico di informazione online per gli italiani all'estero.
Pubblicato da in pensionati ·

Ricordiamo brevemente i requisiti richiesti per l’APe Social: 63 anni di età con una contribuzione minima di 30 anni, per disoccupati, caregiver, invalidi civili pari o superiori al 74% e 36 anni per i cosiddetti lavoratori gravosi.
L’indennità non spetta invece ai titolari di un trattamento pensionistico diretto in Italia o all’estero, ed è subordinata alla residenza in Italia e alla condizione che il soggetto abbia cessato l’attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato svolta in Italia o all’estero.
Non solo l’APe Social non viene concessa a chi possiede la residenza fuori dall’Italia e viene automaticamente revocata, a chi ne sia già beneficiario, in caso di cambio di residenza all’estero.
In aggiunta a tutto ciò, per il perfezionamento dei requisiti contributivi di legge non è possibile ricorrere alla totalizzazione di periodi assicurativi esteri con quanto già accumulato in Italia.
Fonte: circolare INPS n.100/2017.



Italiani all'estero, perle per porci.

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Pubblicato da in lamentele ·
Riceviamo e pubblichiamo volentieri le considerazioni del Presidente dell'Associazione Archipelago - Italiani nelle Filippine - Giordano Galante, sulla trasmissione Tribune per la Circoscrizione Estero.
Ieri sera (12 febbraio 2018), sul canale televisivo RAI International si stava trasmettendo la tribuna elettorale per la circoscrizione dell’Africa, Asia, Australia e Oceania, ed essendo questa l’area ove io risiedo da ben 15 anni con attenzione ho seguito l'intera trasmissione.

Non posso tralasciare sin da subito la mia delusione per la qualità degli interventi e per la povertà intellettuale di tutti i rappresentanti dei vari partiti presenti, i quali inoltre quando parlavano degli italiani all’estero menzionavano solamente le grandi comunità del Canada, USA e Sud America, scordandosi che la loro presenza in  trasmissione era dedicata alla circoscrizione Africa, Asia, Australia e Oceania.

Nessuno degli intervistati era comunque iscritto nelle liste elettorali della  circoscrizione menzionata, ma erano meri rappresentanti delle varie sigle o coalizioni politiche che si sono presentate per le prossime elezioni del 4 marzo.

A seguito delle domande dell’interlocutore, tutti i rappresentanti si schieravano con argomentazioni e motivazioni che ben poco avevano a che fare con gli italiani residenti all’estero.[leggi]



Non mi sento più italiano perchè l'Italia mi ha tradito.

Notiziario non periodico di informazione online per gli italiani all'estero.
Pubblicato da in lamentele ·
Se l’Italia non mi considera italiano, perché io debbo considerarmi italiano e farmi prendere per il fondelli dai politici? Consegnerò il mio passaporto al Consolato, grazie a Dio sono cittadino australiano”.
In questi ultimi giorni ho passato le mie notti in bianco a pensare, a lottare contro me stesso per cercare di convincermi che in fondo questa è la mia patria, quella che i miei nonni hanno costruito con il sudore della fronte e per la quale hanno sacrificato la loro vita morendo in guerra.
Mi sono chiesto però se questa è l’Italia che mi hanno lasciato, se l’Italia di oggi somiglia almeno un poco a quella di ieri in cui il rispetto era alla base di tutto. In politica non si denigrava l’avversario, si discuteva ma sempre nella libertà di pensiero dell’altro; era un’Italia dove il tuo diritto era riconosciuto, difeso...[LEGGI]



Italiani, primato nel turismo sessuale minorile.

Notiziario non periodico di informazione online per gli italiani all'estero.
Pubblicato da in turismo sessuale ·
Gli italiani hanno un triste primato, quello del turismo sessuale minorile, uno degli “affari economici” più consistenti al mondo e che lede mortalmente la vita psico-fisica di tantissimi minorenni che si trovano in uno stato di indigenza che li porta a vendersi per una manciata di euro.
Stando ai dati diffusi da Ecpat, che si batte contro lo sfruttamento sessuale dei minori, gli italiani si collocano al primo posto tra i violentatori di bambini del Terzo Mondo e, come sempre accade quando c’è di mezzo l’Italia, si entra nel paradosso: l’Italia è tra i pochi Paesi dell’Unione europea a essere in una posizione di avanguardia sul contrasto al fenomeno del turismo sessuale minorile, per essersi dotato di strumenti legislativi specifici in grado di rispondere in maniera concreta.
Le responsabilità delle dimensioni del fenomeno stanno sia nelle azioni di contrasto, inficiate dall’assenza di una giurisdizione univoca, sia, e soprattutto, nel cinismo di una “cultura” che ha smarrito il senso della dignità, della realtà di un bambino...[leggi]



Voto all'estero, il parere dell'Avvocatura dello Stato: Il sistema va bene così".

Notiziario non periodico di informazione online per gli italiani all'estero.
Pubblicato da in voto ·
Il sistema di voto degli italiani all'estero va bene così com'è oggi, perché rappresenta l'unico punto di "bilanciamento possibile tra l'universalità del diritto di voto e la segretezza del medesimo". Quindi il ricorso del tribunale di Venezia per dichiararlo incostituzionale non solo è "infondato" ma anche "inammissibile". La decisione della Consulta sul voto dei nostri connazionali all'estero si avvicina - è in programma alla Corte il prossimo 21 febbraio - e il vice avvocato generale dello Stato Vincenzo Nunziata deposita in Corte una memoria di una dozzina di pagine che boccia del tutto il ricorso di Venezia e invita la Consulta a respingerlo. Perché, sostiene Nunziata, se essa lo dovesse accettarlo ciò determinerebbe "un grave vulnus al diritto di voto degli italiani all'estero perché a quel punto l'unica possibilità residua per esercitare il proprio diritto sarebbe il ritorno in patria senza poter contare, peraltro, sul rimborso delle spese di viaggio abolite con la legge dell 2001"...[leggi]



Come si scrive il testamento biologico

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Pubblicato da in La legge ·
La legge sul biotestamento è finalmente entrata in vigore, e ora tutti i maggiorenni possono decidere di scrivere le proprie volontà. Ecco come si fa:  Ci ha fatto scrivere, discutere, emozionare. Ma fino alla scorsa settimana il testamento biologico rimaneva un concetto teorico, ancora non più di una legge pubblicata in gazzetta ufficiale.
Ora le cose sono cambiate: con la vicenda di Patrizia Cocco, prima italiana che ha potuto scegliere per legge (e non sulla spinta di una sentenza di tribunale) di rifiutare il trattamento sanitario, la legge sul fine vita è diventata finalmente una realtà concreta. Un diritto con cui tutti possiamo, e dobbiamo, misurarci.
Ma per poter sfruttare al pieno l’opportunità che ci offre bisogna conoscerne i meccanismi, il gergo e la logica. E, soprattutto, bisogna attrezzarsi per tempo. Ecco una guida pratica al biotestamento, realizzata a partire dalle indicazioni dell’Associazione Luca Coscioni, da sempre in prima fila nella battaglia per la legge sul fine vita... [leggi]



Che cosè la pensione supplementare e chi ne ha diritto.

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Pubblicato da in pensionati ·
Pensioni, ultime notizie | Chi ha diritto alla pensione supplementare.

Pensioni, c'è una prestazione pensionistica che non tutti conoscono: è la pensione supplementare. Accade spesso che un lavoratore abbia svolto nel corso della sua vita differenti attività che abbiano dato luogo a posizioni assicurative presso fondi pensione diversi.

La pensione supplementare spetta ai lavoratori già titolari di una pensione quando i contributi ulteriormente versati non sono sufficienti per raggiungere il diritto ad un'altra autonoma prestazione pensionistica.

In questi casi, come chiarisce l'Inps, il lavoratore si trova davanti a diverse possibilità: [leggi]



Un grazie a tutte le persone che ci hanno permesso di raggiungere questi risultati.

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Iscrizione AIRE e mantenimento Partita IVA

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Un mio cliente si sta trasferendo in Inghilterra, dove lavorerà come dipendente; vorrebbe tenere aperta la partita IVA italiana come professionista (ingegnere), perché avrebbe intenzione di  svolgere ancora delle prestazioni per conto di uno studio di ingegneria inI talia. È possibile? Deve iscriversi all'AIRE?

Se si mantiene la residenza in Italia si ritiene sia possibile mantenere la Partita IVA aperta.

Come evidenzia l'Agenzia delle Entrate sulla propria guida “LAVORATORI ITALIANI ALL’ESTERO: come evitare la doppia tassazione e usufruire del credito d’imposta”, in base al cosiddetto “principio della tassazione mondiale” (World Wide Taxation Principle) -sul quale si fonda il sistema fiscale di molti Paesi europei e che è stato adottato anche dalla legislazione fiscale italiana - il cittadino che lavora all’estero mantenendo la residenza italiana, ha comunque l’obbligo di pagare le imposte in Italia anche sui redditi prodotti all’estero, salvo che sia diversamente indicato da disposizioni contenute nelle Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni.

Tutti i cittadini italiani che lavorano all’estero e che non sono iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), sono fiscalmente residenti in Italia e devono ogni anno presentare la dichiarazione e pagare le imposte sui redditi ovunque prodotti. [leggi]



Corte dei Conti, diritto alla perequazione tra pensioni e stipendio personale in servizio.

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Interessante sentenza della Corte dei Conti della Puglia, che accoglie il ricorso proposto da un ex appartenente al Ministero degli Interni, sulla questione della vigenza nell’ordinamento del “principio di automatico collegamento della misura delle pensioni al trattamento retributivo del personale in servizio“.

La sentenza, molto articolata, fa riferimento a pronunciamenti della Corte Costituzionale, quando afferma che “non può non prospettarsi come fattore di nuove e ulteriori divaricazioni tra pensioni e stipendi, rappresentando l’ipotesi che nel medio periodo l’andamento delle retribuzioni finirà per discostarsi dalle pensioni“.

Il giudice ritiene che “In applicazione, quindi, degli articoli 36 e 38 della Costituzione (…) per le considerazioni sopra espresse, che debba essere affermato il diritto del ricorrente alla perequazione del trattamento pensionistico, con aggancio ai miglioramenti economici concessi al personale di pari qualifica ed anzianità in attività di servizio“. [leggi]



Nuovo portale della Farnesina

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Nuovo portale della Farnesina per una più efficiente gestione dei processi riguardanti il voto all'estero per le prossime elezioni politiche. Il supporto innovativo, aggiornato in tempo reale e interattivo, è a disposizione di tutta la rete diplomatico-consolare.

Consente di assistere costantemente gli Uffici all'estero nel complesso svolgimento delle loro funzioni in materia elettorale e di monitorare la massima regolarità e correttezza di ogni singola operazione. Sul portale si potranno consultare eventuali problematiche locali relative alla stampa e alla spedizione delle schede.

Saranno chiamati a esprimere il voto gli italiani residenti all'estero, iscritti all'Aire (anagrafe degli italiani residenti all'estero) e per la prima volta anche i cittadini, che per più di tre mesi, si trovano fuori dall'Italia, per motivi di studio, lavoro o cure mediche.

Dovranno eleggere 12 deputati e 6 senatori. In pratica il portale rappresenta un vero e proprio 'radar' per assicurare un controllo capillare su ogni fase del ciclo elettorale estero e garantire il massimo successo delle operazioni di voto, anche in termine di partecipazione. [leggi]



Caso Strava, anche le basi e i militari italiani all'estero svelati dalla app di fitness

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Il militare stringe al polso il FitBit, controlla le stringhe delle scarpette, esce e va correre. Il FitBit è una specie di orologio che raccoglie i dati: quanti chilometri, a che velocità, la strada fatta, e li comunica a chi corre. Che li può così condividere con gli altri sportivi nel social network Strava. Per avere una dimensione: nel 2017 sono state pubblicate su Strava un miliardo di tracce.

La mappa anonimizzata e storica pubblicata da Strava, la "Heat Map", che ha rivelato l'esistenza di praticamente tutti gli insediamenti militari in zone poco popolate, scenari di guerra compresi, anche di quelle delle quali forse era meglio non far sapere, è solo una parte del problema. L'altra è il suo social network. Perché anche qui c'è una mappa, ma i dati non sono anonimi, e sono pubblicati  in tempo reale. [leggi]



Raffaele Trombetta è il nuovo Ambasciatore d’Italia a Londra

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Raffaele Trombetta prende il posto di Pasquale Terracciano alla guida della nostra Rappresentanza diplomatica di Grosvenor Square.

Al vertice dell’Ambasciata d’Italia nel Regno Unito arriva dunque un laureato in Scienze Politiche, nato a Napoli nel 1960, con un Master in Studi Europei presso la London School of Economics.

Raffele Trombetta è sposato con una cittadina britannica e ha due figli. [leggi]



Nuova linfa per il Made in Italy: cresce il MUN, per sfidare le norme Ue

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Da anni una serie di misure Ue sta contribuendo a smantellare il Made in Italy con normative che tolgono quote di mercato all’Italia; per ultimo, il regolamento europeo che di fatto legalizza il Made in Italy “tarocco”, mentre i nostri rappresentanti in Europa svolgono un ruolo passivo se non addirittura complice.
In difesa dell’interesse nazionale, però, arriva il Marchio Unico Nazionale (MUN). Vincitore del “Bando Industria 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico – Obiettivo C: Programmi per la valorizzazione, promozione e tutela del Made in Italy lo sviluppo commerciale e il presidio strategico dei mercati”, il MUN cerca di valorizzare, promuovere, incentivare, mettere in rete e creare sinergie tra gli imprenditori italiani.

Questo, anche tramite “Italy Identify” e “Futuro Italia“, al fine di rivitalizzare un Made in Italy ormai al tracollo a causa delle normative comunitarie e dargli il peso/valore che merita.

Come dice Roberto Laurenzi, Presidente di “Futuro Italia“, nell’intervista rilasciataci:“La nostra intenzione è quella di esprimere attraverso il MUN il vero concetto del Made in Italy, ovvero una filiera produttiva completamente italiana. Questo potrebbe portare al restauro dei distretti produttivi per far ripartire la piccolissima, piccola e media impresa (vero tessuto industriale italiano che è entrato crisi per svariati problemi) ed estendere la strategia oltre i confini nazionali tramite l’internazionalizzazione (quindi export da un lato, diffusione della conoscenza del marchio Made in Italy tramite presenza fisica nei Paesi esteri dall’altro).” [leggi]




Diniego visto per l'Italia

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Continuano a pervenire a questa pagina e al nostro sito messaggi di cittadini italiani rammaricati per il diniego del rilascio del visto turistico per l’Italia da parte di varie rappresentanze consolari, senza un fondato motivo, o dopo un'ingiusta valutazione della documentazione presentata dal richiedente.

Molto spesso capita anche che il diniego al rilascio del visto sia manifestamente generico perché fondato sull’utilizzo di formule “meccanizzate”. [leggi]



Lotta alle Fake News

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Per chi ancora non lo sapesse, dal 18 gennaio 2018 il Ministero dell’Interno italiano ha attivato un nuovo servizio, a disposizione degli utenti, per segnalare le fake news: tale servizio si configura come una specie di Ministero della Censura, riecheggiando così il Ministero della Verità orwelliano.

Una volta ricevute le segnalazioni, un team dedicato del Cnaipic, un organismo specializzato della Polizia postale, verificherà attentamente attraverso l’impiego di tecniche e software specifici e, in caso di accertata infondatezza, pubblicherà una smentita. [leggi]



Cosa sono e come funzionano gli Istituti di cultura all'estero.

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Il sito del ministero degli Esteri li definisce luoghi «di incontro e di dialogo per intellettuali e artisti, per gli italiani all’estero e per chiunque voglia coltivare un rapporto con il nostro paese».

Nei fatti questi enti organizzano conferenze, concerti, presentazioni di libri, spettacoli e mostre, ma anche corsi di lingua e cultura italiana.

Per capire meglio cosa fanno e come lo fanno abbiamo chiesto di farci qualche esempio a Marco Delogu, direttore dell’Istituto di Londra, e Francesco Ziosi, addetto reggente dell’Istituto di Monaco di Baviera. [leggi]



Stanze dell'amore in carcere: la situazione in Italia e nel mondo

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E' possibile conciliare le esigenze di sicurezza degli istituti penitenziari - evitare che si possano introdurre pistole, coltelli, oggetti atti ad offendere, droga, telefonini e tutto quanto è noto agli operatori di polizia penitenziaria - con il diritto all'affettività dei detenuti?

I colloqui intimi in carcere o "camere dell'amore" sono ammessi in moltissimi Stati.

In Italia ci sono diverse proposte ad alto livello istituzionale per risolvere il problema. Avv. Aldo Maturo [leggi]




Pensionati Italiani all'estero, la Bulgaria fa concorrenza

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Oltre ai vantaggi fiscali (l’aliquota al 10% non è presente in nessun altro paese dell’Ue) la Bulgaria ha un costo della vita molto basso (anche più basso rispetto al Portogallo).

Con uno stipendio di 1.738 euro si ha lo stesso standard di vita di un soggetto che a Milano guadagna 3.900 euro (l’affitto di un monolocale in pieno centro a Sofia costa sui 244,63 euro al mese e un litro di latte 1 euro).

Altro vantaggio è l’appartenenza all’Ue, questo rende infatti gli spostamenti più semplici e meno costosi.[leggi]



Italiano con targa auto estera, cosa cambia per i furbetti

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La targa auto estera salva gli italiani “furbetti” che non vogliono prendere multe? Di questo argomento avevamo già parlato, ma rimane sempre di grande attualità.
Il Codice della Strada parla chiaro.

I veicoli immatricolati in paesi diversi dall’Italia e di proprietà di cittadini residenti in Italia (anche con nazionalità diversa da quella italiana) possono circolare nel nostro territorio al massimo per un anno.

Cambia però se  il proprietario di un veicolo con targa straniera non è residente in Italia, ma in un qualsiasi Paese della Comunità Europea. [leggi]



Migliori Paesi del Mondo

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Secondo il rapporto "2018 Best Countries" del World Economic Forum, il nostro Paese primeggia per influenza culturale, patrimonio artistico e qualità del cibo. Ma è «costantemente tormentato dalla corruzione e dalla criminalità organizzata».

L'Italia non ha rivali al mondo (o quasi) per influenza culturale, patrimonio artistico e qualità del cibo. Ma è un Paese «costantemente tormentato dalla criminalità organizzata e dalla corruzione».

È il verdetto del rapporto "2018 Best Countries" del World Economic Forum, appena presentato a Davos. [leggi]



Votazioni del 4 marzo 2018

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Si avvicina la data del 4 marzo 2018, giorno in cui i cittadini italiani con il loro voto potranno rinnovare la Camera e il Senato della Repubblica Italiana.

Dall’entrata in vigore della legge 459  del 27 dicembre 2001, sarà la quarta volta che i connazionali residenti all’estero potranno votare fuori dal territorio italiano, nel riportare di seguito le relative modalità, si avverte che alla data dell'8 gennaio 2018 è scaduta l'opzione di voto in italia dei cittadini italiani residenti all’estero e regolarmente iscritti all’AIRE. [leggi]



Targa estera residenza italiana: così non va...

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La legge, prevede che residenza e targa del veicolo posseduto debbano coincidere, concedendo, come previsto dall’art. 32 comma del Codice della Strada che "autoveicoli, motoveicoli e rimorchi immatricolati in uno Stato estero (...) sono ammessi a circolare in Italia per la durata massima di un anno, in base al certificato di immatricolazione dello Stato di origine”; oltre il limite dei dodici mesi scatta l’obbligo di reimmatricolazione del veicolo, la cui inosservanza può essere punita con sanzioni da 84 a 335 euro.

Per far scattare una multa per mancata reimmatricolazione con targa italiana di un veicolo straniero basta essere trovati al volante dello stesso mezzo per tre volte, in un periodo di tempo superiore ai sei mesi. [leggi]



Troppe ombre sul voto estero...

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VENEZIA Caso numero uno: Mario Rossi vive al civico 7 di Craven Road, Londra.

È iscritto all’Aire, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero e per questo, ad ogni elezione o referendum, riceve dal consolato la busta con la scheda per poter votare «a mezzo corrispondenza».

Dopo un po’ si trasferisce in Baker Street 221B ma si scorda di comunicarlo all’Aire, che quindi continua a mandare busta e scheda al civico 7 di Craven Road, dove nel frattempo è arrivato David Ross. [leggi]



Happy New Year

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Pensionata in Tunisia: “Qui in un anno pago le tasse che verserei in un mese in Italia”

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Dopo tanti anni di lavoro in Italia abbiamo pensato che ci meritavamo un regalo. Così ci siamo trasferiti in Tunisia”.

Manuela Bruzzo, 63 anni, originaria di Vicenza, è arrivata ad Hammamet insieme al suo compagno: qui vive dal maggio 2016, godendosi la pensione in una villa sul mare e “a un’ora e mezza di volo da casa”.

In Italia Manuela si occupava di export all’interno di un’azienda di spedizioni internazionali, con rapporti anche in Tunisia. Il suo compagno, José, di origine dominicana, ha invece deciso di lasciare il lavoro per trasferirsi sul golfo tunisino.. [leggi]



Auguri del Presidente Mattarella ai nostri militari all'estero

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In videoconferenza, nei giorni scorsi, il capo dello Stato  ha rivolto gli auguri ai contingenti militari italiani impegnati in operazioni di carattere internazionale.

Sergio Mattarella ha parlato dalla sede del comando operativo di vertice interforze.

E' stato accolto dalla ministra Roberta Pinotti. Dalla sala Calligaris, il presidente della Repubblica ha avuto modo di collegarsi con i connazionali in servizio in diversi Paesi, dal Niger all'Afghanistan, dal Libano al Kosovo, dall'Iraq al Kuwait, dalla Somalia all'Albania, dalla Libia alla Turchia. [leggi e vedi il video]



Perchè i cervelli italiani in fuga finiscono a lavare i piatti in nero

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Appena arrivata in Belgio, il mio francese mi permetteva a malapena – retaggio del liceo di provincia – di dare il buongiorno e chiedere dove fosse la stazione.

Non avevo alcuna idea di quale termine indicasse la maniglia di un cassetto, ma sapevo benissimo che Victor Hugo è nato a Besançon.

Con questo enorme bagaglio linguistico, mi sono trovata a cercare un lavoro per pagare il primo mese di affitto e le quattro settimane di corso di francese.

Sono stata fortunata perché, dopo appena due giorni, ho trovato un annuncio sul gruppo Facebook  [leggi]



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