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Differenza tra la cittadinanza e la nazionalità

Curiosità
Molto spesso i significati di nazionalità e cittadinanza vengono erroneamente confusi e identificati nel medesimo concetto.

La nazionalità definisce l'appartenenza ad una comunità per storia, religione, tradizione, cultura e lingua.

È un legame giuridico, un diritto fondamentale.

Tale principio è stato elemento aggregatore nella formazione degli Stati nazionali e trova oggi un suo correlato, anche se di contenuto non coincidente, nel principio di “autodeterminazione dei popoli” sancito dalla Carta delle Nazioni Unite e da numerose risoluzioni delle organizzazioni internazionali (come dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo all’art. 15 e dalla Convenzione Europea sulla Nazionalità del 1997 all’art. 4).

La cittadinanza è la condizione giuridica del cittadino alla quale l'ordinamento di uno Stato identifica la pienezza dei diritti politici e civili e, più precisamente, l'insieme dei diritti (elettorato passivo e attivo) e dei doveri (rispetto delle leggi).

Nel diritto romano la sussistenza dello “status civitatis” (ovvero essere cittadino romano), era uno dei requisiti necessari insieme allo “status libertatis” (essere libero), e allo “status familiae”(essere “pater familias”) che permettevano di identificare i soggetti che godevano della capacità giuridica e cioè coloro che potevano imputare a sé stessi gli effetti di un determinato atto: tali soggetti venivano definiti “sui iuris”.

L'art. 15 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo del 1948, sancisce che ogni individuo, in ogni parte del mondo, ha il diritto ad avere un legame giuridico con uno Stato: "ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza".

In quasi tutti i Paesi, le leggi che definiscono le regole per ottenere la cittadinanza seguono i seguenti criteri:

  • filiazione o diritto del sangue "iure sanguinis": è cittadino per nascita il figlio di un cittadino;
  • matrimonio: acquisisce la cittadinanza lo straniero che sposa un cittadino;
  • diritto del suolo "iure soli": acquisisce la cittadinanza il figlio di un cittadino straniero che nasce sul territorio nazionale;
  • naturalizzazione: acquisisce la cittadinanza lo straniero che richiede una nazionalità nuova, che per il più delle volte risulta essere quella del paese di residenza.

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