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Il codice fiscale e la partita Iva

Normativa
Lo Statuto del contribuente (legge n. 212 del 2000) ha previsto che ai contribuenti residenti all’estero devono essere assicurate le più ampie agevolazioni per ottenere il codice fiscale, per presentare le dichiarazioni dei redditi e per pagare le imposte.
 
Il codice fiscale è stato introdotto con D.P.R. n. 605 del 29/09/1973 per rendere più efficiente l'amministrazione finanziaria con la creazione dell'Anagrafe Tributaria.

Esso viene attribuito e rilasciato a ciascun cittadino italiano dall'Agenzia delle Entrate e può essere attribuito anche ai cittadini stranieri.
 
Sin dalla riforma a ciascuna persona veniva consegnato un tesserino prima cartaceo poi di plastica con banda magnetica, riportante oltre al codice fiscale anche cognome, nome, sesso, luogo di nascita, provincia di nascita, data di nascita e anno di emissione.
 
I cittadini italiani e gli stranieri che ne hanno la necessità lo possono richiedere per il tramite dell’Ufficio consolare competente per territorio, Il tesserino plastificato del codice fiscale viene recapitato, tramite corriere diplomatico presso il Consolato richiedente che provvederà a sua volta a recapitarlo all'interessato.

L’attribuzione del codice fiscale è immediata ed avviene attraverso un apposito collegamento telematico con il servizio dell’Agenzia delle Entrate e successivamente spedito al richiedente.
 
È in fase di ultimazione la procedura che consentirà a tutti i consolati di provvedere all'attribuzione del codice fiscale utilizzando i collegamenti Internet.
 
I contribuenti non residenti e senza stabile organizzazione in Italia per ottenere l’apertura di un numero di partita Iva, devono nominare un rappresentante fiscale, che provvederà a presentare la richiesta all’Ufficio dell’Entrate (o, in mancanza, all’Ufficio Iva) del luogo in cui ha il domicilio fiscale.
 
Si ricorda che obbligatoriamente il rappresentante fiscale in data anteriore a quella in cui è avvenuta la transazione imponibile, deve esser nominato con atto pubblico (o con scrittura privata registrata o con lettera annotata in apposito registro), presso l’Ufficio competente in relazione al domicilio fiscale del rappresentante medesimo.

Tutti gli obblighi Iva, come ad esempio fatturazione, registrazione,presentazione della dichiarazione Iva, saranno così assolti dal non residente al quale viene attribuito un numero di partita Iva per mezzo del rappresentante fiscale nominato.

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