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Italiani all'estero "perle per porci"

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Riceviamo e pubblichiamo volentieri le considerazioni del Presidente dell'Associazione Archipelago - Italiani nelle Filippine - Giordano Galante, sulla trasmissione Tribune per la Circoscrizione Estero.

Ieri sera (12 febbraio 2018), sul canale televisivo RAI International si stava trasmettendo la tribuna elettorale per la circoscrizione dell’Africa, Asia, Australia e Oceania, ed essendo questa l’area ove io risiedo da ben 15 anni con attenzione ho seguito l'intera trasmissione.

Non posso tralasciare sin da subito la mia delusione per la qualità degli interventi e per la povertà intellettuale di tutti i rappresentanti dei vari partiti presenti, i quali inoltre quando parlavano degli italiani all’estero menzionavano solamente le grandi comunità del Canada, USA e Sud America, scordandosi che la loro presenza in  trasmissione era dedicata alla circoscrizione Africa, Asia, Australia e Oceania.

Nessuno degli intervistati era comunque iscritto nelle liste elettorali della  circoscrizione menzionata, ma erano meri rappresentanti delle varie sigle o coalizioni politiche che si sono presentate per le prossime elezioni del 4 marzo.

A seguito delle domande dell’interlocutore, tutti i rappresentanti si schieravano con argomentazioni e motivazioni che ben poco avevano a che fare con gli italiani residenti all’estero.

Secondo lor signori, è sembrato che per meglio aiutare gli italiani expat sia sufficiente il mero rinforzo  dei consolati, degli istituti di cultura italiani oltre alla diffusione della cultura e della lingua italiana, tutto ciò allo scopo, udite udite, di promuovere al meglio l’arte la cultura e le tradizioni del nostro paese affinchè queste comportino un aumento delle attenzioni di queste nazioni che poi si tradurrebbe in un aumento dei visitatori turistici nel nostro paese ed una maggiore visibilità o aumento delle opportunità commerciali per le aziende italiane.

Proprio così, non ho travisato; questo è quello che esattamente i vari rappresentanti dei partiti politici hanno dichiarato.

Insomma, delle migliaia di italiani residenti all’estero importa poco, per i nostri partiti nazionali non serve preoccuparsi di ciò che potrebbe migliorare le loro condizioni di emigrati, ma importa solo ottenere il loro voto per metterlo al servizio degli interessi di partito e quindi nazionali.

Si potrebbe tradurre il tutto con una vecchia battuta che si usava nelle nostre campagne, ovvero:  “è la Parrocchia che deve fare la carità al Duomo”.

Ora dico, ma possibile che nessuno dei partiti oggi in campagna elettorale abbia mai sentito parlare delle problematiche che affliggono le varie comunità italiane dei residenti all'estero?

Hanno mai comunicato con loro? Sono a conoscenza delle motivazioni per cui se ne sono andati all’estero? Si sono mai chiesti se hanno perso delle risorse?

Probabilmente oltre a non esserselo chiesto non interessa proprio e mai se lo chiederanno, fintanto che noi, membri di tali comunità, non abbiamo la forza di farci sentire e continueremo a porci supini alle loro argomentazioni e richieste.

Per questo credo sia giunta l’ora che anche le varie comunità Italiane all’estero incomincino una serie di nuove relazioni ed aggregazioni per far meglio sentire ed univocare le proprie aspettative e denuciare abusi, scorretezze e delusioni.

Provo però, nel frattempo, a mettere sul piatto alcune argomentazioni, se non altro per far sapere ai signori rappresentanti alcuni dei temi che potrebbero interessare realmente:

  • Iscrizione all’AIRE obbligatoria: Sara` mai possibile modificare tale legge che vede un cittadino contribuente, perdere il diritto di assistenza medica e che in un paese straniero dovrà supportare personalmente ed in toto qualsiasi prestazione medico/ospedaliera?; Premesso che tale cittadino potrà comunque godere di assistenza limitata ai 90 gg. (per le cure di base, ma non per interventi su patologie complicate), per quale motivo non si riesce a trovare una forma di copertura assicurativa convenzionata per gli iscritti AIRE?

  • Servizi consolari: sono innumerevoli le denunzie di problematiche che si sviluppano quasi quotidianamente in moltissime sedi consolari nel mondo. Non voglio entrare nel merito di quelle efficienti e di quelle che non lo sono, ma credo che tutti i cittadini italiani all’estero abbiano diritto ad un uguale trattamento in merito ai servizi concessioni. Non possono esistere dei paesi ove i servizi sono efficientissimi ed altri ove si pongono sempre problematiche, lo stesso vale per la concessione dei visti che vede valutazioni ed osservazioni discrepanti fra un consolato e l’altro, che noi semplicemente definiamo discriminazioni!

  • Pensioni: Per quali motivi dovrebbero esistere delle discriminanti fra i pensionati ex INPDAP e pensionati INPS?

  • Tassazioni: Perchè ai residenti all’estero non si abolisce l’IMU sulla prima casa di proprieta in Italià? Perche` una volta per tutte non si definisce un sistema di tassazione chiaro e non equivoco sui redditi percepiti all’estero?, Perchè si deve continuare a pagare l'abbonamento della RAI pur non utilizzando l'apparecchio TV?;

  • Cittadini Indigenti: Per quale motivo la nostra Nazione e le nostre leggi in materia non considerano una forma di sussistenza anche minima di assistenza per emergenze ospedaliere se non per i servizi di sepoltura o crematura a fronte di evidente e provato stato di indigenza dei nostri connazionali?

  • Associazioni ed aggregazioni: Le associazioni di volontariato, culturali e commerciali, sono sempre più abbandonate al loro fato. Con la scusa che il ministero diminuisce ogni anno i fondi a loro disposizione, non si riesce mai ad ottenere degli aiuti o risorse per lo sviluppo dei progetti per i quali tali aggregazioni associazionistiche riconosciute sono nate. Per quali motivi esse non vengono informate dei bandi, dei concorsi, delle opportunità che magari arrivano dalla U.E o altri programmi, per quali motivi devono sempre essere privilegiate organizzazioni rappresentanti gli istituti di cultura italiana, le grandi lobby degli italiani all’estero ecc.? Non dico che ciò sia sbagliato, ma guarda caso vengono sempre premiate organizzazioni che quasi sempre poco hanno a che fare con lo sviluppo delle comunità italiane all’estero e dei loro interessi.

Ci viene il dubbio che certi carrozzoni, siano premiati e sostenuti, non per sviluppare i progetti per i quali sono nati, ma probabilmente per mettere alla loro guida servi del potere, politici "trombati" o amici che necessitano una sistemazione economica.

Potrebbero essere molte altre le argomentazioni che interessano le comunità italiane all’estero, ma così come superficialmente trattate dalla tribuna elettorale cui accennavo prima, offendono il lavoro e la dignità dei tanti connazionali che ancora si adoperano per mantenere in alto la cultura e la modernità del nostro paese tramite i valori tradizionali che ci contraddistinguono da sempre e che sono stati i pilastri su cui si è ricostruita la nostra nazione, ovvero, lavoro, famiglia,  sacrificio, estro ed inventive.

Poco importa se tanti sono solo pizzaioli o pensionati piuttosto che piccoli o grandi imprenditori, tutti questi cittadini lavorano quotidianamente portando con loro la cultura e le tradizioni del nostro paese, del made in Italy come del ruolo e della consapevolezza sociale che nella storia il nostro paese ha avuto.

A questi cittadini, non dovete pagare mediocrità e sufficienza come durante la tribuna politica in argomento, e probabilmente come avete sempre fatto negli ultimi anni, ma bensi dovreste a loro, rispetto ed ammirazione, cercarne il dialogo e comprensione, se cosi farete, potrete capire e interpretare al meglio le loro problematiche e divenire così autorevoli rappresentanti, interlocutori o intermediari per un concreto sviluppo ed il consolidamento delle comunità italiane all’estero.

 

Giordano Galante
 
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