Legge di stabilità 2016: esenzione totale della TASI per i pensionati residenti all’estero - Notiziario non periodico di informazione online per gli italiani all'estero.

Vai ai contenuti

Menu principale:

Legge di stabilità 2016: esenzione totale della TASI per i pensionati residenti all’estero

Articoli
TASI è l'acronimo di Tassa sui Servizi Indivisibili: è l’imposta comunale istituita dalla legge di stabilità 2014 che riguarda i servizi comunali rivolti alla collettività come ad esempio la manutenzione stradale, l’illuminazione comunale, gli asili nido, il trasporto scolastico, etc.

Fino al 31 dicembre 2015 i pensionati italiani residenti all'estero pagavano la TASI in misura ridotta, ossia con uno sconto dei 2/3 della somma dovuta.

La legge di stabilità 2016 (L. n. 208/2015), entrata in vigore il 1 gennaio 2016, ha apportato numerose modifiche alle disposizioni esistenti ed è nostro desiderio segnalarne alcune che riteniamo rilevanti per gli italiani residenti all’estero.

Innanzitutto si stabilisce che, ai fini della TASI, l’unità abitativa posseduta in Italia dal pensionato italiano residente all’estero sia assimilata all’abitazione principale dello stesso e, per questo motivo, tale unità abitativa non sia soggetta al pagamento della TASI a condizione che possieda i requisiti di cui all’art. 9-bis, comma 1, del D.L. n. 47/2014: “a  partire dall'anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza (cioè coloro che risultano essere titolari di pensione estera o in convenzione internazionale, come ha chiarito il MEF con la Risoluzione n. 6/DF del 26 giugno 2015), a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso”.

Vi è però una precisazione da fare in merito all’esenzione della TASI a seguito della modifica apportata all’art. 1, comma 669, L. n. 147/2013, da parte della legge di stabilità 2016: “il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati e di aree edificabili, ad eccezione, in ogni caso, dei terreni agricoli e dell'abitazione principale, come definiti ai sensi dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 13, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (i castelli e i palazzi di eminenti pregi artistici o storici)”.

Le unità immobiliari di maggior valore economico non sono quindi esenti dalla TASI.

La legge di stabilità 2016 non apporta cambiamenti riguardo la TARI, vale a dire la tassa sui rifiuti solidi urbani.

Riassumendo, l’attuale normativa prevede che:

  • gli emigrati iscritti all’A.I.R.E., già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, sono esentati dal pagamento dell’IMU e della TASI sull’unità immobiliare assimilata ad abitazione principale (purchè tale unità non rientri nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9) ma sussiste il pagamento della TARI (in misura ridotta di 2/3);
  • tutti gli altri italiani residenti all’estero, non iscritti all’A.I.R.E., devono pagare l’IMU, la TASI e la TARI in misura ordinaria.

13 gennaio 2016 - Dott. Lorenzo Albano

Non riceviamo alcun finanziamento la nostra indipendenza sei Tu
Notiziario non periodico di informazione online
Notiziario non periodico di informazione online
Torna ai contenuti | Torna al menu