Mihiri Gedera casa famiglia per bimbe abusate - www.italianiallestero.net

italianiallestero.net
italianiallestero.net
italianiallestero.net
italianiallestero.net
italianiallestero.net
Vai ai contenuti
MIHIRI GEDERA CASA FAMIGLIA PER BIMBE ABUSATE
Ebbene si, dopo due anni sono tornato a visitare Mihiri Gedera, la casa famiglia per bimbe abusate, fondata e gestita da Lorenzo Bacci, il toscano brontolone.
Le restrizioni nei movimenti tra Distretti, il rispetto delle indicazioni date dalle linee guida indicate dal Ministero della Salute dello SRI LANKA, ci hanno tenuto lontani per parecchio tempo. Ma oggi come allora ci siamo seduti al tavolo della cucina, con un fiasco di Chianti nel mezzo ed un bicchiere in mano ed abbiamo ripercorso questi due anni di sofferenza per tutti ed ovunque nel mondo ma che in questa parte del pianeta dove “nascono i diversamente fortunati” abbiamo, forse, patito di piu’ a causa di poverta’ di mezzi, di poca informazione, di scarsa professionalita’ e conseguente carenza di organizzazzione.
Abbiamo guardato le foto scattate a Natale del 2019 con le bimbe felici per il pranzo, i regali, per le visite dei parenti, degli amici per la presenza di ospiti stranieri che giocavano con loro. E’ stata una bella giornata per tutti.
Poi e’ iniziato il 2020.
A febbraio le prime avvisaglie.
Sono segnalati i primi casi di Covid i turisti lasciano il Paese. Ed il governo reagisce con immediatezza, in maniera forse un po’ drastica, ma che allora sembrava saggia: chiusura immediata di porti ed aeroporti. Nessuna possibilita’ di ingresso e scarse possibilita’ di uscita.
La decisione sembra funzionare; mentre nel resto del mondo il numero delle vittime sale in modo esponenziale, Lorenzo ci assicura che in Sri Lanka si vive,…” seppur con mascherine, mantenimento distanze e lockdown alternati, restrizioni solo nelle ore notturne, la vita di tutti i giorni. Le scuole sono aperte, gli incontri tra parenti e bimbe seguono i ritmi abituali e quindi, entro il rispetto delle linee guida indicate dal Ministero della salute, nulla o poco cambia per le nostre principesse di casa Mihiri..”
A fine ottobre Sri Lanka conta 11 decessi per Covid, un’inezia. Fino ad allora nessuno parla di vaccinazioni!
Ma la crisi economica incombe sul Paese, non c’e’ turismo, non ci sono le rimesse dei migranti, le aziende occidentali che producono qui si lamentano per le mancate consegne, le varie lobbies premono sul governo che in previsione delle festivita’ natalizie e delle seguenti festivita’ buddiste decide di allentare le restrizioni imposte. Riapre le fabbriche, toglie i lockdown, riapre al turismo …. per la popolazione e’ come se fosse un liberi tutti ed incomincia “l’annus orribilis”, per Sri Lanka e per Casa Mihiri”.
A Febbraio 2021 vengono chiuse tutte le scuole, ogni ordine di esami finali vengono rimandati a tempi da definirsi. Per chi vive in famiglia c’e’ il rifugio di essere con i parenti piu’ prossimi, vedere gli amici del villaggio seppur a distanza, restare a contatto con il mondo.
Le ragazze di casa Mihiri vengono confinate nella casa famiglia. Genitori, parenti od amici possono vederle solo al di la’ della recinzione stando a due metri di distanza e dove possono depositare oggetti, vestiti, cibo, regali che saranno poi raccolti dallo staff a visite terminate. Le bimbe possono uscire solo per eventuali visite mediche.
Ad eccezione dello staff e di Lorenzo, nessuno puo’ entrare negli spazi della casa famiglia che inaspettamente e’ diventata una specie di centro di reclusione.
E’ uno shock per tutti, bimbe in primis che perdono tutti i punti di contatto esterno, che sono quelli che fanno crescere perche’ solo il confronto con chi vive altre realta’ ti aiuta a diventare adulto, ma anche per lo staff, che, psicologicamente e professionalmente, non e’ preparato a far fronte ad un tale evento. Qui non esistono gruppi di sostegno, non ci sono specialisti che possono supportare famiglie, bimbe, staff.
“….Ma ci siamo organizzati – dice Lorenzo -  il personale e’ stato vaccinato con due dosi e la housemother ed io con il terzo richiamo. Le ragazze vaccinate (Pzfizer) sono sette, quelle  da 15 a 18 anni. Per le altre con eta’ inferiore a 15 anni il governo non ha ancora deciso…..
Nei primi mesi di lockdown le insegnanti ci mandavano, in cartaceo o tramite due computer offerti dall’Unicef, compiti da far fare alle ragazze, poi tutto si e’ esaurito e lo staff ha proseguito a fare un po’ di insegnamento, a promuovere attivita’ sportive, ad avviare attivita’ di giardinaggio ed altro…..”
Pensare che qui si potesse organizzare una DAD e’ come credere a Babbo Natale, il costo del piu’ misero smartphone equivale allo stipendio mensile di un direttore di banca, se si esclude l’area di Colombo le possibilita’ di connessione sono una scommessa quotidiana, la professionalita’ dei docenti a volte non giunge alla matematica, il ministero riconosce che solo il 40% e’ in grado di arrivare sino alle divisioni…figurarsi fare didattica a distanza. Nel frattempo dalle 11 vittime dell’ottobre 2020 siamo arrivati alle 14641 del 14 dicenmbre 2021 con una media, odierna, di decessi di 50/60.
“….Da meta’ novembre, le ragazze, hanno ripreso ad andare a scuola, seppur a settimane alterne, sono rimaste le limitazioni degli incontri certo, ma almeno hanno rinnovato i contatti con il mondo degli altri ed il loro sorriso, che non e’ mai mancato, e’ divenuto piu’ smagliante….
Ora, avendo 19 bimbe non vaccinate, abbiamo il problema dei PCR per garantire la loro salute e quella di tutta Casa Mihiri ma “vivendo nel paese dei diversamente fortunati” non c’e’ lo possiamo permettere…ogni tampone costa tra i 35/40 Euro, costi per noi inavvicinabili…..
Senza il supporto degli amici permanenti e di sponsor occasionali non avremmo potuto affrontare un momento cosi difficile e vedere le nostre bimbe sorridere sempre.
Per cui grazie di cuore a tutti loro da bimbe, staff e mio personale. Finche’ potremo il nostro obiettivo e’, e sara’aiutarle a casa loro, non vogliamo preparare donne che dovranno andare a fare le domestiche in Medio Oriente, il nostro desiderio e’ quello di preparare donne che, a pieno titolo, abbiano un futuro nel proprio paese.”
Grazie Lorenzo e vado alla rete per vedere le bimbe a distanza, vengono anche loro ad incontrarmi e sorridono….due anni fa andavo via felice, quest’anno con il groppo in gola.

Ferruccio CRIPPA, Sri Lanka. (18 dicembre 2021)






Torna ai contenuti