Non più legalizzazione dei documenti per i paesi dell'Unione Europea - Notiziario non periodico di informazione online per gli italiani all'estero.

Vai ai contenuti

Menu principale:

Non più legalizzazione dei documenti per i paesi dell'Unione Europea

Articoli
Il Parlamento europeo, il 9 giugno 2016, ha adottato il regolamento proposto dalla Commissione per ridurre i costi e le formalità per i cittadini che devono presentare un documento pubblico in un altro paese dell’UE.

A norma del nuovo regolamento, quando si presenteranno documenti pubblici rilasciati in uno Stato membro dell’UE alle autorità di un altro paese dell’UE, la legalizzazione non sarà più necessaria.

Il nuovo regolamento oltre a eliminare una serie di procedure burocratiche tutela contro le frodi e, se l’autorità ricevente ha dubbi sull’autenticità di un documento pubblico, potrà verificarla con l’autorità di emissione nell’altro paese attraverso una piattaforma informatica esistente (sistema di informazione del mercato interno o IMI). Inoltre i documenti pubblici (ad esempio i certificati di nascita, di matrimonio o del casellario giudiziale) rilasciati in un paese dell’Unione dovranno essere accettati come autentici in un altro Stato membro senza necessità di legalizzazione (ad esempio con l’apostille) e senza l’obbligo per i cittadini di fornire copia autenticata e una traduzione asseverata dei loro documenti pubblici.

A tal fine i cittadini potranno utilizzare un modulo standard multilingue, disponibile in tutte le lingue dell’UE da presentare come ausilio alla traduzione allegato al documento pubblico.

Il regolamento riguarda i seguenti documenti pubblici che certificano: il nome, la nascita, l’esistenza in vita, il decesso, il matrimonio compresi la capacità di contrarre matrimonio, lo stato civile, il divorzio, la separazione legale e l’annullamento del matrimonio, le unioni registrate  compresi la capacità di contrarre un’unione registrata e lo stato di unione registrata, lo scioglimento di un’unione registrata, la separazione legale o l’annullamento di un’unione registrata, la filiazione, l’adozione, il domicilio e/o la residenza, la nazionalità, l’assenza di precedenti penali, il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni amministrative e alle elezioni del Parlamento europeo.

Il regolamento introduce moduli standard multilingue quali ausili alla traduzione dei documenti pubblici che certificano: la nascita, l’esistenza in vita, il decesso, il matrimonio, compresi la capacità di contrarre matrimonio e lo stato civile, le unioni registrate compresi la capacità di contrarre un’unione registrata e lo stato di unione registrata, il domicilio e/o la residenza, l’assenza di precedenti penali.

Per ulteriori informazioni:

Non riceviamo alcun finanziamento la nostra indipendenza sei Tu
Notiziario non periodico di informazione online
Notiziario non periodico di informazione online
Torna ai contenuti | Torna al menu