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Storia del Passaporto Nansen

Curiosità
Quando si tratta il tema dell'apolidia non si può tralasciare la storia del passaporto Nansen.

Tale documento era un passaporto internazionale rilasciato dalla Società delle Nazioni ai profughi e ai rifugiati apolidi, che fu riconosciuto da 52 governi e venne ideato nel 1922 da Fridtjof Nansen, noto esploratore polare, uomo di scienza e grande politico, ruoli da lui vissuti sempre al servizio dell’umanità.

Il 10 dicembre del 1922, dopo aver organizzato, in Grecia, il più vasto trasferimento di popolazione mai tentato, dopo aver ricondotto in patria più di 500.000 prigionieri e soccorso e sfamato quasi 2 milioni di profughi di nazionalità Armena, Russa e Greca, gli fu concesso dall’Istituto Nobel di Oslo, il Premio Nobel:

“A Fridtjof Nansen che è riuscito a trasformare l’amore del prossimo in una potenza mondiale, in piena indipendenza politica”.

Nansen, dopo aver ricevuto il Nobel devolse il corrispettivo in denaro agli insediamenti agricoli della Russia e ai profughi dell’Asia Minore.

Il principio del passaporto Nansen, che diede la possibilità a milioni di profughi di trovare lavoro, casa e protezione, fu anche ripreso dal documento di viaggio riportato nella Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati del 1951.

Si ricordano numerose personalità che usufruirono del passaporto Nansen; tra i quali l'armatore Aristotele Onassis, il pittore Marc Chagall ed il compositore Igor Stravinsky.
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