Le pensioni e l'integrazioni al trattamento minimo - Notiziario non periodico di informazione online per gli italiani all'estero.

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Le pensioni e l'integrazioni al trattamento minimo

Normativa
La normativa comunitaria (Regolamento CEE n.1247/92), non consente la portabilità all'estero (Paesi UE e SEE) delle sotto notate prestazioni speciali (a carattere non contributivo), le quali sono garantite esclusivamente nel Paese ove sono maturate:

  • pensione, assegni e indennità ai mutilati e invalidi civili, sordomuti e ciechi civili;
  • pensione sociale e assegno sociale;
  • integrazione dell’assegno di invalidità;
  • assegno mensile di assistenza personale ai pensionati di inabilità;
  • integrazione al trattamento minimo.

A decorrere dal 1 luglio 1992 l’integrazione al trattamento minimo non vengono pagate ai titolari di pensione, che siano cittadini italiani, svizzeri o di altri Paesi UE e SEE e che risiedano in un Paese membro diverso dall’Italia.

Dal 1 giugno 2002, con l’entrata in vigore dell’Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera, il trattamento minimo e le altre prestazioni sociali a carattere non contributivo non sono esportabili neanche in territorio svizzero.

La predetta non portabilità riguarda sia le pensioni ottenute in regime autonomo che in regime di regolamenti CEE e infine in regime di convenzione bilaterale.
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