Pensione estera detassata - Notiziario non periodico di informazione online per gli italiani all'estero.

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Pensione estera detassata

Normativa
Continuano a pervenire a questo sito richieste di informazioni da parte di cittadini italiani (ex impiegati pubblici) che trasferitisi all'estero chiedono all'INPS l'erogazione della pensione esentasse, richiesta che viene puntualmente rigettata.

Per fare chiarezza si preme segnalare che prima di fare domanda il richiedente deve prima di tutto essere fiscalmente residente all'estero.

È importante inoltre accertare se il paese ospitante ha stipulato con l'Italia un trattato o una convenzione per evitare le "doppie imposizioni" e quindi vedere a quale categoria di appartenenza (Ex INPDAP o INPS) la detassazione viene applicata.

A tal fine si segnala che per gli ex militari e assimilati (ex INPDAP), tali trattati e/o convenzioni non prevedono per la maggior parte dei casi la detassazione (es. trattato italia/filippine, per ricevere la pensione detassata devono coesistere due condizioni: bisogna risiedere fiscalmente nelle Filippine e avere la nazionalità di tale paese che come tutti sanno è un concetto diverso dalla cittadinanza).

In considerazione di quanto sopra, se si rientra nei casi espressamente previsti, il pensionato che risiede all’estero può chiedere quindi all’INPS l’applicazione delle Convenzioni per evitare le doppie imposizioni fiscali in vigore, al fine di ottenere la detassazione della pensione italiana (con tassazione esclusiva nel Paese di residenza), oppure l’applicazione del trattamento fiscale più favorevole ivi indicato (es. imposizione fiscale in Italia solo in caso di superamento di determinate soglie di esenzione).

A tal fine il pensionato dovrà presentare, alla sede INPS che gestisce la prestazione erogata, l’apposito modulo disponibile nel sito INPS alla sezione Moduli  Convenzioni Internazionali in 4 versioni: CI531-EP-I/1 modulo italiano-inglese, CI532-EP-I/2 modulo italiano-francese, CI533-EP-I/3 modulo italiano-tedesco, CI534-EP-I/4 modulo italiano-spagnolo.

Esso costituisce istanza per chiedere la non effettuazione totale o parziale della ritenuta alla fonte dell'imposta italiana da operare sulle pensioni e/o altre remunerazioni analoghe e deve contenere anche la necessaria attestazione della residenza fiscale estera da parte della competente Autorità straniera.

Per il rimborso dell’imposta italiana riferita ad anni precedenti, i soggetti non residenti in Italia che ritengano di potersi avvalere di una Convenzione contro la doppia imposizione fiscale per ottenere la detassazione totale o parziale dei propri redditi, possono presentare la richiesta di rimborso delle tasse già trattenute al Centro Operativo dell’Agenzia delle Entrate di Pescara, Via Rio Sparto 21, 65100 Pescara, entro il termine di decadenza di 48 mesi dalla data del prelevamento dell’imposta (artt. 37 e 38 del D.P.R. 29/09/1973 n. 602).

L’istanza deve contenere necessariamente l’attestazione di residenza ai fini tributari nel Paese estero, rilasciata dalla competente Autorità fiscale nonché la dichiarazione di esistenza di eventuali altre specifiche condizioni previste dalla Convenzione.

Quindi come abbiamo potuto vedere i pensionati ex dipendenti pubblici, in quasi tutte le convenzioni risultano essere discriminati da una norma che è palesemente incostituzionale.

A tal fine, si segnala la nascente Associazione Pensionati Italiani e Connazionali All’estero (A.P.I.C.E.) con sede nella Canarie - già gruppo facebook “PENSIONATI UNITI ALL’ESTERO” - che persegue come primo obiettivo la defiscalizzazione della pensione all’estero anche per gli Ex Inpdap.

L' A.P.I.C.E. oltre a portare all'attenzione della Corte Europea la problematica relativa alla defiscalizzazione della pensione INPS /Ex INPDAP degli Italiani residenti all’Estero, tratterà tutto quello che attualmente risulta essere un incubo per i nostri pensionati all'estero come la normativa sul certificato di esistenza  in vita ecc..

Altro compito importante sarà quello di ottenere delle Convenzioni in tutti i campi con qualsiasi professionista e/o attività, idonei a favorire gli associati.

È giusto rappresentare che grazie alla determinazione dell'ideatore dell'Associazione sig. Giuseppe Bucceri è in corso un ricorso giurisdizionale al quale hanno aderito più di 180 pensionati.

Tale ricorso è seguito dall’Avv. Michela Scafetta con studio a Roma e Napoli.

Si invitano pertanto tutte le persone che hanno contattato questo sito e che vogliono partecipare al ricorso in argomento di scrivere a: ricorsoexinpdap@gmail.com, e per ogni altra informazione sull'associazione A.P.I.C.E. di scrivere a pensionatiunitiestero@gmail.com.

Cav. Luigi Albano

Intervista a Giuseppe BUCCERI (riprese e post-produzione Enzo Prisciandaro)
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