Petizione Assistenza Sanitaria - Notiziario non periodico di informazione online per gli italiani all'estero.

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Petizione Assistenza Sanitaria

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Ciascun cittadino italiano che paga le tasse dovrebbe avere il diritto di poter usufruire del Servizio Sanitario Nazionale.

PREMESSO CHE

Nel corso degli anni milioni di cittadini italiani hanno deciso di emigrare all’estero e tra questi ci sono centinaia di migliaia di persone che vivono stabilmente all’estero e quindi iscritti regolarmente all’A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero).

Tra questi:

  1. possono fruire dell’assistenza sanitaria diretta, presentando la documentazione prevista dai Regolamenti comunitari o dai singoli accordi, i cittadini italiani che si spostano nell’Unione Europea, in Svizzera, nello Spazio Economico Europeo (Norvegia, Islanda e Liechtenstein) e nei Paesi con cui sono state stipulate apposite convenzioni;
  2. possono chiedere il rimborso tramite l’Ufficio consolare all’estero (assistenza sanitaria indiretta), anticipando le relative spese, i cittadini italiani che per motivi di lavoro si recano nei Paesi al di fuori dell’U.E. in cui non vigono accordi bilaterali in materia di assistenza sanitaria;
  3. perdono il diritto all’assistenza sanitaria a carico del Servizio Sanitario Nazionale e dovranno quindi provvedere autonomamente a sostenere le spese sanitarie, secondo le modalità previste dal Paese di destinazione, i cittadini italiani che trasferiscono la  propria residenza in uno Stato extra U.E. con il quale non è in vigore alcuna convenzione con l’Italia.

Tra questi cittadini italiani troviamo anche quelli in quiescenza residenti all'estero e regolarmente iscritti all'AIRE che, pur continuando a corrispondere - mediante decurtazione mensile sulla pensione - le tasse dovute dirette e indirette (riferibili anche al servizio sanitario nazionale italiano), sono impossibilitati:
  • ad avere un medico di base in Italia;
  • all'assistenza ospedaliera tramite mutua (ad esclusione di quella di emergenza);
  • all'acquisto dei medicinali dietro pagamento del ticket.

VISTA LA NORMATIVA VIGENTE

  1. Ai sensi dell’art. 6 della L. n. 470/1988,  l’iscrizione all’A.I.R.E. da parte dei cittadini italiani che risiedono all’estero per un periodo superiore ad 1 anno è obbligatoria;
  2. ai sensi dell’art. 32 della Costituzione italiana "la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti";
  3. ai sensi dell' art. 2 del D.M. 1 febbraio 1996 ai cittadini con lo stato di emigrato ed ai titolari di pensione corrisposta da enti previdenziali italiani, che rientrino temporaneamente in Italia, sono riconosciute, a titolo gratuito, solo le prestazioni ospedaliere urgenti e per un periodo massimo di 90 giorni per ogni anno solare, qualora gli stessi non abbiano una copertura assicurativa, pubblica o privata, per le suddette prestazioni sanitarie. Per ottenere le prestazioni ospedaliere urgenti va sottoscritta una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in cui si dichiara, oltre al proprio stato di emigrato, che non si è in possesso di una copertura assicurativa pubblica o privata contro le malattie;
  4. ai sensi dell’art. 2033 del Codice civile “chi ha eseguito un pagamento non dovuto ha diritto di ripetere ciò che ha pagato. Ha inoltre diritto ai frutti e agli interessi dal giorno del pagamento, se chi lo ha ricevuto era in mala fede, oppure, se questi era in buona fede, dal giorno della domanda”;
  5. ai sensi dell’art. 50 della Costituzione italiana, dell’art 227 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), dell’art. 44 della Carta dei diritti fondamentali dell'UE, è possibile proporre la seguente petizione.

P E R T A N T O

Poiché i cittadini italiani residenti all'estero per un periodo superiore ad 1 anno:

  • hanno l’obbligo di iscriversi all’A.I.R.E.;
  • contribuiscono comunque al pagamento del servizio sanitario nazionale italiano mediante corresponsione  delle tasse dirette ed indirette (decurtate automaticamente dalla pensione);
  • sono impossibilitati a usufruire in Italia dei servizi sanitari pagati anticipatamente e, data tale impossibilità, le somme da loro corrisposte mediante tasse dirette ed indirette risulterebbero indebite ai sensi dell’art. 2033 del Codice Civile;

C H I E D I A M O

che venga modificata la normativa vigente riguardante il diritto all’assistenza sanitaria in Italia per i cittadini italiani iscritti all'A.I.R.E. così da consentire a ciascun cittadino italiano che paga le tasse, dirette e indirette, di avere il diritto di poter usufruire del Servizio Sanitario Nazionale.  Firma la petizione

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