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La traduzione dei documenti e degli atti

Normativa
Per poter essere fatti valere in Italia, gli atti e i documenti rilasciati da autorità straniere devono necessariamente essere tradotti in italiano con eccezione di quelli redatti su modelli plurilingue previsti da convenzioni internazionali.

Le traduzioni devono obbligatoriamente recare il timbro “per traduzione conforme”.

Nei Paesi dove esiste la figura giuridica del traduttore ufficiale la conformità può essere attestata dal traduttore stesso, la cui firma viene poi legalizzata dall’ufficio consolare.

Nei Paesi nei quali tale figura non è prevista dall’ordinamento locale occorrerà necessariamente fare ricorso alla certificazione di conformità apposta dall’ufficio consolare.

Al fine di ottenere il certificato di conformità della traduzione il richiedente dovrà presentarsi, previo appuntamento, presso l’Ufficio consolare munito del documento originale in lingua straniera e della traduzione.

Gli atti di cui sopra sono soggetti al pagamento dei diritti di cui alla tariffa consolare attualmente in vigore.
    • Convenzione di Londra del 7.6.1968 sulla soppressione della legalizzazione su atti formati da agenti diplomatici e consolari;
    • D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa;
    • Decreto Legislativo 3 febbraio 2011, n. 71 – Ordinamento e funzioni degli uffici consolari.


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